La storia
Andrea Sampaoli nasce a Padova il 30 Novembre 1943. Figlio di un artigiano orafo, fin da piccolo rimane affascinato da come si poteva trasformare un piccolo pezzo di metallo in gioiello.
Così, da questa passione, approda da studente all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova, dove incontra il suo professore Amleto Sartori, scultore e poeta, che lo accoglie nel suo laboratorio e lo accompagna verso l'acquisizione della tecnica per la scultura e l'arte.
Tutti i giorni liberi venivano così spartiti tra il laboratorio e l'altra passione della sua vita, la montagna.
Conseguito il diploma prosege gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Venezia e inizia a produrre i suoi primi lavori di oreficeria dando forma alle sue idee e alla sua creatività.
Continua a coltivare assiduamente anche la passione per la montagna che lo avvicina ai ghiacci e ai silenzi delle più belle vette delle Alpi diventando instruttore di Roccia del CAI di Padova.
È lì che maneggiando piccozze, corde, ramponi e sci da alpinismo, inizia a maturare l'idea di trasformare quegli strumenti in modelli per una nuova produzione.
Prende forma così la Collezione Montagna a cui seguiranno negli anni altre collezioni sempre con soggetti vicini all'alpinismo e alla montagna.
Ora vive e lavora nel verde dei Colli Euganei guardando dalla finestra del laboratorio la parete di Rocca Pendice, spesso con il figlio in braccio intento ad osservare il papà maneggiare con cura i vecchi attrezzi già del nonno, modellando creazioni con la stessa passione e intensità che, suo padre prima e Amleto Sartori poi, gli hanno lasciato in eredità.
Così, da questa passione, approda da studente all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova, dove incontra il suo professore Amleto Sartori, scultore e poeta, che lo accoglie nel suo laboratorio e lo accompagna verso l'acquisizione della tecnica per la scultura e l'arte.
Tutti i giorni liberi venivano così spartiti tra il laboratorio e l'altra passione della sua vita, la montagna.
Conseguito il diploma prosege gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Venezia e inizia a produrre i suoi primi lavori di oreficeria dando forma alle sue idee e alla sua creatività.
Continua a coltivare assiduamente anche la passione per la montagna che lo avvicina ai ghiacci e ai silenzi delle più belle vette delle Alpi diventando instruttore di Roccia del CAI di Padova.
È lì che maneggiando piccozze, corde, ramponi e sci da alpinismo, inizia a maturare l'idea di trasformare quegli strumenti in modelli per una nuova produzione.
Prende forma così la Collezione Montagna a cui seguiranno negli anni altre collezioni sempre con soggetti vicini all'alpinismo e alla montagna.
Ora vive e lavora nel verde dei Colli Euganei guardando dalla finestra del laboratorio la parete di Rocca Pendice, spesso con il figlio in braccio intento ad osservare il papà maneggiare con cura i vecchi attrezzi già del nonno, modellando creazioni con la stessa passione e intensità che, suo padre prima e Amleto Sartori poi, gli hanno lasciato in eredità.


